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Cenni StoriciIl Ministero della Difesa è tra i primi dicasteri creati da Cavour nel 1861 con la denominazione Ministero della Guerra. Dal 2 febbraio 1947, col governo De Gasperi III il Ministero della Guerra accorpa il Ministero dell'Aeronautica e il Ministero della Marina Militare nel nuovo Ministero della Difesa, nome che conserva tutt'ora. Il Ministro della DifesaIl ministro ha il compito di sovrintendere al coordinamento della difesa italiana. Egli è incaricato di riferire al Parlamento le implicazioni militari dell'Italia, la ripartizione di spesa militare, lo stato di attuazione dei programmi difensivi nazionali. Tale attività deve essere coordinata con quella del Presidente della Repubblica che presiede il Consiglio Supremo di Difesa, incarico da considerarsi non puramente onorifico, laddove il Ministro della Difesa è mero componente. Il ministro della Difesa, in relazione ai Magistrati Militari e al Consiglio della Magistratura Militare, ha le medesime funzioni del ministro della Giustizia in seno al Consiglio Superiore della Magistratura. Infine, il ministro è anche cancelliere e tesoriere dell'Ordine Militare d'Italia. Organizzazione del Ministero
Il Ministero della Difesa è organizzato in uffici di diretta collaborazione del ministro e in Direzioni generali per l'area tecnico-amministrativa e in Comandi per l'area tecnico-operativa. Sono uffici di Staff:
Area Tecnico-AmministrativaL'Area Tecnico Amministrativa è organizzata in 10 Direzioni Generali:
L'area dipende direttamente dal Segretario Generale e Direttore Nazionale degli Armamenti, che a sua volta dipende per i soli aspetti tecnico-operativi dal Capo di Stato Maggiore della Difesa. Area Tecnico-OperativaLa struttura operativo-militare del Ministero è così organizzata:
Lo Stato Maggiore della Difesa dipende direttamente dal Ministro, con al vertice il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale ha alle sue dipendenze i Capi di Stato maggiore di Forza armata e, limitatamente alle attribuzioni tecnico-operative, il Segretario Generale della Difesa. Il Capo di Stato Maggiore è responsabile della pianificazione, della predisposizione e dell'impiego delle Forze Armate nel loro complesso, e per tali attività dispone di uno Stato Maggiore e si avvale di un Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). Organi consultivi e personaleGli organi consultivi e di supporto del Ministro della Difesa sono i seguenti:
La Chiesa principale dell'Ordine è Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, a Roma. Ordinario militare è stato fino al 2006 l'arcivescovo Angelo Bagnasco. Forze ArmateDal Capo di Stato Maggiore della Difesa dipendono gerarchicamente i vertici delle Forze armate italiane, ovvero:
Capo di Stato Maggiore della Difesa
La carica e le attribuzioni del Capo di Stato Maggiore della Difesa sono stabiliti dalla Legge 18 febbraio 1997 n. 25, sui vertici militari. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa è nominato con DPR, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, e richiesta del Ministro della Difesa. Deve essere un Ufficiale dell'Esercito, o della Marina o dell'Aeronautica col grado di Tenente Generale, o Ammiraglio di Squadra o Generale di squadra Aerea in servizio permanente. Egli dipende direttamente dal Ministro della Difesa, di cui è anche l'alto consigliere tecnico-militare ed al quale risponde dell'attuazione delle direttive ricevute. Dal CSMD dipendono gerarchicamente i Capi di Stato Maggiore di Forza Armata, riuniti in Comitato dei Capi di Stato Maggiore. Il Capo di stato Maggiore fa parte, in qualità di membro di diritto, del Consiglio Supremo di Difesa e in caso di assenza, impedimento o vacanza della carica, è sostituito dal più anziano in carica tra i Capi di Stato Maggiore di Forza Armata. Segretario Generale e Direttore Nazionale degli ArmamentiIl Segretario Generale della Difesa è anche Direttore Nazionale degli Armamenti, da cui dipendono il Segretariato Generale della Difesa - Direzione Nazionale degli Armamenti. La carica venne istituita nel 1965, varie volte modificata nel tempo. Durante gli anni novanta, con la Legge n. 25 del 1997, relativa alla Riforma dei Vertici della Difesa, venne resa più agile, efficiente e adeguata alle nuove esigenze. Il Segretario Generale risponde direttamente al Ministro della Difesa per le competenze amministrative e al Capo di SMD per quelle tecnico-operative, ed ha alle proprie dipendenze le 10 Direzioni Generali del Ministero. Le responsabilità principali del Segretariato Generale della Difesa riguardano l'attuazione delle direttive impartite dal Ministro in materia di alta amministrazione, il funzionamento dell'area tecnico-amministrativa della Difesa, la promozione e il coordinamento della ricerca tecnologica collegata ai materiali d'armamento, l'approvvigionamento dei mezzi, materiali e sistemi d'arma per le Forze Armate e il supporto all'industria italiana della difesa. Presidente del CASDIl Presidente del CASD, Centro Alti Studi per la Difesa, è i responsabile dell'ambito dello studio di livello elevato nel campo delle sicurezza e della difesa, nonché della formazione dei relativi dirigenti. La Presidenza si avvale di uno Stato Maggiore per il supporto generale ed il coordinamento delle attività di interesse comune delle tre componenti autonome: l'Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD), l'Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) e il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS). Egli dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Difesa ed è assistito, per l'esercizio delle sue funzioni, da un Consiglio Direttivo da lui stesso presieduto, composto dai Direttori Coadiutori militari e civili dello IASD, dal Direttore dell'ISSMI, dal Direttore del CeMiSS e dal Capo di SM, con compiti di Segretario. Il Consiglio Direttivo esamina ed esprime pareri sui programmi di studio dei due istituti di formazione, sulle attività delle sessioni e corsi di studio, sul sistema di valutazione degli Ufficiali frequentatori e su tutti gli aspetti organizzativi e funzionali del Centro, suscettibili di accrescere il livello di sinergia realizzabile nell'impiego delle risorse umane, materiali e finanziarie disponibili. Giustizia MilitareDal Ministero della Difesa dipendono anche i magistrati militari, ovvero le Procure militari e i Tribunali militari che giudicano gli appartenenti alle Forze armate e assimilati, sulla base del Codice penale militare di pace e del Codice penale militare di guerra. Sono inquadrati presso la Direzione Generale del Personale Civile e nei loro confronti il Ministro della Difesa esercita i compiti di esercizio dell'azione disciplinare, tipici del Ministro della Giustizia per i magistrati ordinari. Presso il Ministero ha sede il Consiglio della Magistratura Militare, quale organo di autogoverno con competenze speculari al Consiglio Superiore della Magistratura per quella ordinaria. Elenco dei ministri della Difesa
Gli elenchi contengono i nominativi dei ministri che hanno retto il dicastero sin dalla sua istituzione col governo Cavour, anche se - ovviamente - era già presente nel Regno di Sardegna. L'elenco non considera i ministri dei dicasteri accorpati nel 1947, ovvero il Ministero dell'Aeronautica e il Ministero della Marina Militare. I palazzi delle forze armate
Voci correlateCollegamenti esterniPresidenza: Presidente del Consiglio · Vicepresidente del Consiglio · Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministeri: Affari Esteri · Interno · Giustizia · Difesa · Economia e Finanze · Sviluppo Economico · Politiche Agricole e Forestali · Ambiente, Tutela del Territorio e Mare · Infrastrutture e Trasporti · Lavoro, Salute e Politiche Sociali · Beni e Attività Culturali · Istruzione, Università e Ricerca Ministri senza portafoglio: Rapporti col Parlamento · Riforme Federalistiche · Semplificazione Normativa · Rapporti con Regioni · Pari Opportunità · Politiche Comunitarie · Pubblica Amministrazione e Innovazione · Programma di Governo · Politiche Giovanili |
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