Eroe

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Superman è uno dei simboli dell'eroismo nell'immaginazione collettiva
« La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo. »

L'eroe, nell'era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.

Indice

Storia

Il termine ed il suo significato derivano dalla cultura dell'antica Grecia, dove erano definiti eroi coloro che erano creduti discendenti da un essere umano e da una divinità e che assurgevano a grande celebrità per forza prodigiosa e per imprese illustri. A questi semidei, dopo la morte, venivano prestati onori divini.

In ambito teatrale o cinematografico, con eroe si intende anche il protagonista di una commedia o di un film. Tale uso deriva dal fatto che gli eroi mitologici erano spesso i protagonisti della tragedia greca.

Il termine eroe viene spesso scherzosamente usato, in ambito letterario o giornalistico, per enfatizzare o ridicolizzare i comportamenti tenuti dai personaggi narrati, soprattutto in campo sociale o sportivo.

Dal greco antico ἣρως molto probabilmente ricollegabile etimologicamente al verbo latino servo (nell'accezione di preservare): da ciò deriverebbe l'aspetto degli eroi come protettori degli uomini per il quale erano venerati nell'antichità. In molti racconti un eroe è un uomo o una donna (di solito il protagonista) che possiede caratteristiche ed abilità maggiori di qualsiasi altra persona, che lo rende capace di compiere azioni straordinarie a fin di bene, per cui diventa famoso. Queste capacità non sono solo fisiche, ma anche mentali.

L'eroe, nella mitologia greca, è sovente un semidio, uomo (o donna) figlio di una divinità ed una persona comune. Altrimenti, in casi eccezionali (quali Ettore ed Ulisse), un uomo (o donna) con capacità decisamente superiori alla norma. Gli eroi achei avevano i seguenti ideali: -valore militare,coraggio; -abilità; -astuzia individuale; -nella guerra e nel bottino conquistato trovavano la massima espressione della loro superiorità, la loro realizzazione,trovavano l'unica e più sublime ragione di vità; -conseguire l'onore (che rappresentava la considerazione di cui godevano presso il popolo); -al termine della lista vi era la famiglia.

Nella civiltà classica (greco-romana) l'eroe è fondamentale nella vita quotidiana: rappresenta il cittadino ottimo sia greco, perché provvisto di tutte qualità che l'uomo greco esalta e sogna, sia romano, in quanto o depositario di tutte le qualità del mos maiorum o simbolo del mito dell'homo novus di Sallustio e di Cicerone.

Per altro, l'eroe è protagonista, nella letteratura classica, di gesta importantissime, che spesso non sono altro che giustificazioni delle origini delle grandi famiglie o dello stato. Un valido esempio è proprio Enea, figlio di Venere, che venne indicato da Virgilio nell'Eneide come il "primo latino". Il genere di cui è centro l'eroe è proprio il poema epico; per un poeta/scrittore, scrivere un poema epico, per molto tempo, circa sino a fine medioevo (alle origini dell'umanesimo e del rinascimento) era la massima aspirazione, proprio perché era il genere più apprezzato da menti pragmatiche e "infiammabili" come quelle dei romani.

La tomba dell'eroe viene chiamata heroon e su questa vengono a volta fatti dei sacrifici (soprattutto nell'antica mitologia greca e latina) che contribuiscono a mitizzare l'eroe ed a renderlo quasi simili ad una divinità, dato che in cambio gli venivano richiesti dalla società che lo venerava dei favori particolari.

Un segno di questa passione è rimasta nel parlato e nella letteratura nelle vesti del verbo cantare. Infatti indica un modo diverso di parlare, più alto e raffinato, del normale esprimersi, nella lingua comune, e nella letteratura si indica, in un proemio con invocazione alle muse, il termine "canto".

Gli eroi semplici delle favole, vengono spesso accompagnati dagli antagonisti: tutto ciò che l'eroe non è e non deve essere.

Ai giorni nostri

Una persona può diventare un eroe anche semplicemente andando incontro ad una fine valorosa che glorifichi la sua esistenza attraverso la sua ultima azione (esempi odierni sono ad esempio il sacrificare la propria vita per salvarne un'altra, compiere un gesto per l'onore della patria o per proteggere la propria famiglia, e così via). L'eroe infatti il più delle volte, se non tutte, è un mortale e perciò si distingue dagli dei avendo un'arma in più per aumentare la sua eccezionale aureu: la propria morte.

Eroe e mito

Spesso eroe e mito si intrecciano e nella mitologia antica l'eroe è accompagnato durante tutto il suo percorso da figure leggendarie e mitologiche. Tòpos fondamentale dell'eroe dal quale non si può prescindere è l'obbiettivo finale che deve portare a compimento. Durante la sua vita egli può anche istituire uno modus vivendi, egli cioè è una sorta di colonizzatore o di civilizzatore che introduce nuovi elementi nel determinato ambiente in cui si trova in quel momento. Esso quindi diventa un eroe culturale, la cui strada si separa in maniera distinguibile da quella dell'eroe mitico.

Nella mitologia l'eroe è una sorta di aspirazione da parte di un popolo ad identificare la propria storia, le proprie usanze e, cosa più importante, la propria grandezza.

Nella Roma Repubblicana l'eroe perde tutti caratteri fin qui descritti per ridiventare un normale cittadino che ha fatto del bene per lo stato e per la società.

Eroi nell'antica Grecia

L’eroe è

kalos = giovane, bello ed affascinante

kai = e

agathos = valoroso (inesattezza:kalokagatìa è un valore in cui si rispecchiano gli aristocratici della grecia preellenistica che stava ad intendere la salute e quindi la bellezza del fisico-kalos-e l'agatìa-bontà-per i valori derivanti dalla loro istruzione,non deve essere quindi attribuito solo agli eroi).

I valori e gli obiettivi dell’eroe:

time = onore

kai = e

kleos = gloria

L’eroe combatte per farsi onore nei confronti degli altri. Il disonore per l’eroe è peggio della morte. L’eroe vuole che i posteri ricordino le sue gesta. Per far ricordare le sue gesta, l’eroe deve divenire tale sul campo di battaglia. E se proprio durante la battaglia per difendere la sua terra che egli ama più di ogni altra cosa in quanto è in essa che giacciono le spoglie dei suoi avi, egli muore, il suo sacrificio sarà ricordato in eterno. Debole e codardo è chi, invece scappa dinanzi all’eroe. O chi, per paura scappa e non difende il suo paese o il suo ideale.

Achille è l’eroe “modello”. Scegli di andare a combattere a Troia.

Paride è l’antieroe.

Il valore militare di un eroe è l’aretè

L’onta suprema per l’eroe è la vergogna aidos ed il disonore.

Quello che l’eroe riceve o si guadagna in battaglia è il geras

Agamennone non è il prototipo di eroe: è iroso, collerico, violento, arrogante, avido, empio (sacrilego e sprezzante).

Voci correlate

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