Il clima è freddo d'inverno con gelate e possibili nevicate soprattutto sul monte della Maddalena, mentre le estati sono generalmente afose.
Idrografia
Il principale corso d'acqua della città è il fiume Mella, mentre quelli restanti sono perlopiù a carattere torrentizio (come il Garza) oppure sono canali (Naviglio).
Il Monte Maddalena (già Monte Denno, da Monte Degno, da Mons Domini) è un monte appartenente alle Prealpi Bresciane che si innalza a ridosso della città e più precisamente nella sua parte nord-orientale. Proprio per la vicinanza con la città è detta la montagna dei bresciani. Alta 874 metri (slm), la Maddalena costituisce un vero polmone verde per la città.
Il territorio è in maggior parte pianeggiante, tuttavia bisogna ricordare che tutto il versante sud del Monte Maddalena (compresa la cima) ricade nel territorio comunale, così che Brescia ha un'escursione altimetrica di 770 metri[3].
Il toponimo Brescia appare inizialmente su trattati veneti e nasce dalla probabile venetizzazione del lombardo Brèsa, a sua volta derivante dal longobardoBrexia[4], che a sua volta trae origine dal nome romano della città, denominata da Augusto come Colonia Civica Augusta Brixia[5].
Il nome latino Brixia (e anche la variante greca Βρηξία) è ben documentato in epoca classica (Catullo, Livio, Plinio il Vecchio ed altri). Viene fatto solitamente risalire al termine celtico *brik/*brig (sommità, colle, altura) con vari riscontri in altre aree di influenza celtica (Bressa in Gallia, Brexa in Spagna, Bressanone)[6]. Anche nel dialetto locale il termine bréc significa sentiero ripido e sconnesso.
Stemma
Descrizione
Blasonatura dello Stemma
"Scudo d'argento cimato da una corona con cinque fioroni e quattro punte gemmate. In campo un leone d'azzurro, armato, linguato e codato di rosso; con il motto BRIXIA FIDELIS" (Dallo Statuto del Comune - Decreto del 25 giugno 1925).
A differenza di quanto comunemente si crede, dovuto all'appellativo Leonessa d'Italia attribuito alla città di Brescia da Giosuè Carducci, il leone che figura sullo stemma di Brescia è un leone maschio.
a seguito del coraggio mostrato dai bresciani durante le famose dieci giornate di Brescia, la città si meritò l'appellativo di Leonessa d'Italia (attribuitole da Giosuè Carducci).
«A ricordare le azioni eroiche compiute dalla cittadinanza bresciana nelle dieci giornate del 1849. Preparata alla vigilia della ripresa della guerra contro l’Austria, la rivolta scoppiò il giorno della battaglia di Novara (23 marzo 1849). Guidati da Tito Speri – che sarebbe stato impiccato a Belfiore nel 1853 – gli insorti si impadronirono della città, ma, al termine di una accanita resistenza che valse a Brescia l’appellativo di “Leonessa d’Italia”, dovettero cedere alle truppe austriache il 2 aprile .»
Evoluzione demografica
Nella città si registra una forte concentrazione di immigrati extracomunitari soprattutto pakistani, albanesi ed africani.
Abitanti censiti
Cultura
Monumenti
La città di Brescia vista dal castello
Duomo nuovo e Duomo vecchio; a sinistra si intravede la torre del Broletto
Piazza Loggia
Il Capitolium
Lapidario del Capitolium
Castello di brescia
Via Umberto I e la sede delle Poste e Telegrafi - Fine anni '10 circa
La piazza della Loggia, il complesso architettonico più omogeneo della città ed esempio di piazza rinascimentale chiusa; l'edificio principale è "la Loggia", oggi palazzo del Comune, iniziato nel 1492 sotto la direzione di Filippino de' Grassi. Il lato meridionale è definito dalla cortina del "Monte di Pietà", detto anche "Loggetta". Per proteggere le botteghe in legno sulla sinistra della piazza dai frequenti incendi, nel XIV secolo è stata costruita una parete in muratura utilizzando anche pietre di origine romana ritrovate negli scavi per le fondamenta. In questa piazza il 28 maggio1974 si è consumata la drammatica Strage di Piazza della Loggia.
La piazza della Vittoria è un complesso urbanistico ed architettonico realizzato negli anni '30 del XX secolo che si ispira a quella parte del razionalismo in architettura di ispirazione fascista tipica dell'architetto Piacentini. Per realizzare la piazza venne demolita un'intera area del medievale quartiere Carmine, che al tempo si estendeva fin lì (e che in precedenza era posizione della Curia ducis, sede di re Longobardi e luogo dove soggiornò l'Imperatore del Sacro Romano Impero), privando il centro storico, a parere di molti, di gran parte del suo sapore antico e caratteristico. In compenso, si costruì una nuova grande piazza in alternativa a Piazza Loggia e a Piazza Paolo VI. Qui furono edificati i nuovi edifici che attualmente ospitano, tra l'altro, la sede centrale delle Poste e il parcheggio sotterraneo per auto centrale della città.
Nella piazza Paolo VI (storicamente Piazza Duomo) si trovano:
il Duomo Nuovo anch'esso ricco di capolavori, merita ammirazione la rinascimentale "Arca dei SS. Apollonio e Filastrio" del 1710 e la cupola, calcolata come la terza più grande d'Italia dopo quella di San Pietro a Roma e quella di Santa Maria del Fiore a Firenze;
il Broletto, antico palazzo comunale, con la Torre del Popolo (detta Pegol) e la Loggia delle grida (ricostruzione ottocentesca);
La piazza del Foro è il più rilevante complesso con resti d'epoca romana di tutta la Lombardia, con gli imponenti avanzi del Capitolium;
Il Monastero di San Salvatore o di Santa Giulia: la basilica di "San Salvatore" è un esempio dell'architettura altomedioevale dell'Italia settentrionale; il complesso è inoltre sede del Museo della città, all'interno del quale si possono trovare numerose opere d'arte della storia bresciana, fra cui la Vittoria Alata e la Croce di Desiderio. Il monastero fu, secondo la tradizione, il rifugio di Ermengarda, figlia del re longobardo Desiderio, ripudiata da Carlo Magno prima della sua discesa nella penisola ed è, per questo motivo, anche un'ambientazione dell'Adelchi di Alessandro Manzoni;
La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli presenta una mirabile facciata, progettata dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo e da lui realizzata con aiuti, con finissime decorazioni a bassorilievo, cui versop il 1500 si aggiunge il peristilio: 16 scultori collaborano alle decorazioni interne ed esterne, tra cui il nipote Antonio della Porta da Osteno (sul lago di Lugano), detto il Tamagnino.
La chiesa romanico-gotica di San Francesco: nel paliotto dell'altar maggiore un bassorilievo marmoreo rappresentante "il Presepio" porta i caratteri della scuola dell'Amadeo;
La chiesa dei Santi Nazaro e Celso: la pala d'altare è il Polittico Averoldi di Tiziano Vecellio. La facciata è in perfetto stile neoclassico ed è adornata da numerose statue marmoree di pregevole fattura, anche se la sua posizione lungo lo stretto Corso Giacomo Matteotti ne sacrifica in parte l'effettiva maestosità. Per grado di importanza, si colloca al secondo posto dopo il Duomo;
La chiesa di San Clemente, con molti dipinti del Moretto, la cui posizione fra i silenziosi vicoli della Brescia romana ne valorizza la sacralità e la spiritualità;
Negli ultimi anni Brescia ha conosciuto una spinta culturale: il centro di tale opera è certamente il rinnovato Museo di Santa Giulia. All'interno di tale ampio complesso si trovano:
Il ciclo "Brescia, lo splendore dell'arte" a cui afferiscono le mostre dal 2004 al 2009, è stato curato da Marco Goldin e dalla sua società Linea d'ombra. In questo periodo le mostre organizzate a Brescia sono sempre risultate le più visitate in Italia e nel mondo (quella di Gauguin e Van Gogh risultò la quarta mostra più visitata al mondo in quell'anno). La giunta comunale di Adriano Paroli, insediatasi nell'aprile 2008 ha però deciso di interrompere la collaborazione con Goldin, per affidare le nuove politiche culturali a Giorgio Cortenova.
Fine Maggio - Il tacchino d'oro, gara canora nel quartiere del Villaggio Sereno.
Inizio settembre - Festa del gemellaggio, Darmstadt (Germania) Logroño (Spagna). A cura dell'Assessorato al Turismo comune di brescia
Metà Settembre: Le Dieci Giornate di Brescia, festival dedicato alla musica classica.
Le Settimane Musicali Bresciane: rassegna culturale con particolare sensibilità alla musica classica.
Dicembre: Fiera di Santa Lucia. Bancarelle di artigianato locale e italiano organizzate in occasione della ricorrenza della Santa che, secondo tradizione, porta doni ai bambini bresciani, tale festività è festeggiata in tutte le terre della Serenissima e nel sud'Italia.
Quartieri
Fino alle elezioni amministrative del 2008, la città era suddivisa in nove circoscrizioni. Tuttavia alla fine dell'ultima amministrazione Corsini (2007) tali circoscrizioni sono state ridotte a cinque aumentandone l'autonomia. Riportiamo qui dati delle circoscrizioni e dei relativi quartieri[7].
La città è attraversata dall'Autostrada A4, che la collega a Torino, Bergamo, Milano, Verona, Venezia e Trieste, ed è punto terminale dell'Autostrada A21, che la collega a Cremona, Piacenza e nuovamente Torino con un percorso più meridionale rispetto alla A4. La città è servita dai caselli autostradali di Brescia Ovest, Brescia Centro e Brescia Est sulla A4 e dai caselli Brescia Centro e Brescia Sud sulla A21.
La città è dotata di una rete di trasporti pubbliciautomobilistici composta da 18 linee e che serve anche 14 comuni dell'hinterland cittadino per un bacino d'utenza di 360.000 abitanti. Il numero di viaggiatori annuo del 2006 è stato pari a 39 milioni[8]. Dal 2003, il servizio è garantito da Brescia Trasporti che si è aggiudicata la gara indetta dall'amministrazione comunale.
È in fase di costruzione una linea metropolitana leggera automatica, limitata al territorio comunale, sul modello di quella completata di recente a Copenaghen. È inoltre allo studio, da parte dell'amministrazione provinciale e della Regione, un progetto di servizio suburbano utilizzante la rete ferroviaria che si snoda attorno alla città.
La mobilità verso la provincia è garantita da due consorzi di trasporti automobilistici extraurbani:
Lodovico Pavoni (1784-1849) presbitero, fondatore della Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata (Pavoniani): proclamato beato da papa Giovanni Paolo II nel 2002
Christian Pescatori (1971), pilota automobilistico, campione di F3 italiana nel 1993, F3000 Italia (1996), FIA GT1 (1997), Sports Racing World Cup (2000), FIA GT/N (2001).
La Confindustria locale, l'Associazione Industriale Bresciana (AIB), è stata la prima associazione industriale fondata in Italia il 14 aprile 1897[12]. Le imprese attive in provincia di Brescia, gran parte delle quali opera nell'area urbana, sono 90.000[13] . Le principali attività industriali sono quelle meccaniche (macchine utensili, mezzi di trasporto, armi, componentistica), metallurgiche (materiali per l'edilizia, posate, rubinetti), tessili, calzaturiere, dell'abbigliamento, alimentari e dei laterizi. Come nel resto d'Italia, molte aziende bresciane sono di dimensioni medio-piccole e a conduzione familiare; negli ultimi anni sono arrivate anche imprese di grande rilevanza e filiali importanti (soprattutto straniere), sia nel territorio della città sia nei maggiori centri industriali della provincia.
Negli ultimi quaranta anni è aumentata l'importanza dei settori bancario, commerciale e della comunicazione.
Per questo motivo la provincia di Brescia ha un PIL di circa 37 miliardi di euro[14]. Tra le aziende cittadine più quotate vi è il gruppo A2A, frutto della fusione tra ASM Brescia ed AEM Milano.
Vi sono anche le filiali di banche ed attività finanziarie. Negli ultimi anni, a seguito del processo di aggregazione bancaria, la città ha perso la sede delle sue due principali banche: Bipop-Carire, oggi parte del gruppo Unicredit, e Banca Lombarda, quest'ultima fusasi con la bergamasca Banche Popolari Unite per formare il gruppo UBI Banca, quarto gruppo bancario d'italia, con numerose sedi di divisione nella città (fonte dati Il Sole 24 ore, Banca d'Italia).
Sono presenti in città anche 2 acciaierie (Alfa Acciai e Ori Martin) e le sedi dei gruppi Lucchini (acciaio) e Lonati (macchine per calze). Brescia e provincia sono anche importanti per la produzione di armi, la cui più nota fabbrica è la Beretta.
Di rilievo sono il settore delle costruzioni - in forte espansione, date le riqualificazioni urbanistiche in atto - e quello commerciale, sia nella grande sia nella piccola distribuzione.
Altro settore importante è quello dello svago e della ristorazione, ricordando che a Brescia sono presenti oltre 500 tra bar e ristoranti (fonte dati comune di brescia, settore attività economiche).
Infrastrutture
A meridione della città è in funzione uno dei più grandi e moderni termovalorizzatori del mondo[15][16], realizzato e gestito dalla municipalizzata locale, del tipo combinato con inceneritore a recupero energetico. Tramite le tre linee dell'impianto, due alimentate con rifiuti e una con biomasse, si ottiene acqua calda distribuita mediante una rete di teleriscaldamento.
La città, infatti, è stata la prima in Italia a dotarsi, nel 1972[17], della rete di teleriscaldamento.
Tra le infrastrutture più importanti in città annoveriamo gli Ospedali Civili che con quasi 6.000 dipendenti si collocano al primo posto in Italia per personale impiegato[18].
Progetti futuri
Recentemente sono nati i quartieri di San Polino (edilizia residenziale convenzionata) ed il Borgo Wührer, particolare idea di quartiere interamente vietato alle auto (dispone di un parcheggio sotterraneo di tre piani) nel quale si insediano abitazioni, uffici e attività commerciali. Sono in atto in città altre grandi trasformazioni urbanistiche da nord a sud. Tra esse:
Comparto Milano - Caffaro, con musei, grattacieli, alberghi ed il centro commerciale Freccia Rossa (inaugurato il 22 aprile 2008)
Borgo San Nazzaro, progetto firmato da D. Libeskind con grattacieli e parco
Area Pea
Eb tower, di D.Libeskind
Torre Fuksas
Area Berardi
Area Pietra e area Magazzini Generali-Borghetto, nuovo quartiere a sud della città
Comparto Fiera
Il complesso delle Tre Torri di via Labirinto (completato)
Questi sono tutti progetti avviati o in fase di avvio lavori che prevedono di ridisegnare la skyline della città. Si aggiungono inoltre:
riqualificazione delle 5 caserme presenti in città
Progetto Carmine, per riqualificare lo storico quartiere popolare del centro storico.
Progetto Da Marte a Martina, tavoli di progettazione partecipata per la riqualificazione delle aree militari dismesse (Campo Marte, Polveriera di Mompiano)
Gli studenti universitari sono circa 25.000. L'università statale è attiva e il rettore Prof. Augusto Preti è il rettore da più tempo in carica d'Italia, eletto nel 1983 e in carica fino al 2010[19]. La lunga durata del suo mandato, tuttora in corso, fu al centro, nel 2006, di una riflessione dell'allora Ministro dell'Università Fabio Mussi, che propose incarichi triennali rinnovabili una sola volta[20].
Punto di partenza e di arrivo della storica competizione d'auto d'epoca Mille Miglia, gara storica che si tiene normalmente nel mese di maggio su un tracciato variabile tra Brescia e Roma. Sono ammesse alla competizione le vetture prodotte prima del 1957, anno in cui, per motivi di sicurezza, fu sospeso lo svolgimento della versione originale delle Mille Miglia gara di velocità.