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Panorama di Asti visto da sud-ovest: in primo piano a destra la cupola della Madonna del Portone, al centro la Torre Comentina e la Torre Troyana, a sinistra la Chiesa di Santa Caterina e la Torre Rossa, all'estrema sinistra il campanile della Cattedrale ed i resti del Castelvecchio.
Asti (Ast in piemontese) è un comune del Piemonte di 74.883 abitanti, capoluogo della provincia di Asti. "Municipium" romano noto con il nome di Hasta Pompeia o semplicemente Hasta, fu sede di un ducato longobardo della Neustria. Libero comune nel Medioevo, con diritto di "battere moneta", fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, i suoi mercanti svilupparono il commercio ed il credito in tutta Europa. È conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l'Asti spumante ed ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d'Italia, denominato la Douja d'Or. Celebre è anche il suo Palio storico, festa tra le più antiche d'Italia, che si svolge a settembre e culmina con una corsa di cavalli montati "a pelo" (senza sella).
GeografiaAsti si trova circa 60 chilometri ad est di Torino, nella valle del fiume Tanaro il quale, dopo aver ricevuto gli affluenti Borbore, Valbrenta e Versa, la delimita a sud. È al centro delle colline del Monferrato in una posizione favorevole quasi nel cuore della regione.
Clima
Tutto il territorio astigiano si trova ad avere un clima particolare, protetto com'è dai rilievi da influenze sia mediterranee che atlantiche. Dai dati disponibili riguardanti la provincia, si rileva un aumento delle precipitazioni procedendo dal nord al sud e con l'aumentare dell'altitudine. La media calcolata negli ultimi trent'anni rivela che ad Asti cadono 667 mm di pioggia annui, contro una media nazionale di 970 mm e di 760 mm per la Pianura Padana. Il clima è caratterizzato da due periodi piovosi e due con minori precipitazioni. I massimi si verificano nel mese di Aprile e Novembre, con valori generalmente superiori in quest'ultimo mese; il minimo assoluto è registrabile in Gennaio, seguito da Agosto ed in alcuni anni da Luglio. I temporali estivi tendono ad essere pochi ma forti. L'inverno è caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature inferiori alla media regionale, soprattutto nei valori minimi. Questo perché Asti si trova in una conca: non è affatto inusuale, perciò, avere le prime gelate a Novembre e minime di Gennaio vicine ai -10°. La temperatura media generale annuale dell'ultimo ventennio è 12,7°C: il mese più caldo è Luglio (+23,65°C), mentre quello più freddo è Gennaio (+0,7°C). L'umidità media generale decennale in Asti è di 52,5 con minima del 42 in Luglio e massima in Gennaio con il 61. Storia
OriginiAsti fu fondata dai Romani (con il nome di Hasta Pompeia), anche se sono state trovate tracce di un precedente villaggio celtico-ligure. Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale della città e durante il XX secolo dei lavori di scavo hanno rivelato un'altra sezione delle mura romane nel centro della città. MedioevoDurante il Medioevo, Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si abbellisce di numerose torri e caseforti e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi, come Bra, Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. Il 28 marzo 1095 le fu concesso lo stato di comune indipendente dal Sacro Romano Impero. Casanieri
Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo le "casane", istituti di credito su pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in tutta Europa. Famiglie nobiliariNel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini.
I Roero ed i Pelletta erano addirittura divisi internamente. Nel 1339 Asti passò ai Monferrato, quindi ai Visconti e nel 1387 agli Orleans. L'area nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi all'interno della cinta muraria. Età modernaNel 1574 venne infine occupata dai Savoia. Dal 1800 al 1805 fu capoluogo del dipartimento francese del Tanaro. Età contemporaneaNel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci fu una sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, Gian Secondo Berruti e Gioachino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini sandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono gli insorti.
Nel 1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccandosi dalla provincia di Alessandria. Il 4 settembre del 1948 la città subì gravissimi danni e svariate vittime a causa dello straripamento del Borbore e del Tanaro; una nuova alluvione devastò buona parte della città il 6 novembre del 1994. Araldica
Con atto ufficiale del 5 luglio 1896, il Regno d'Italia riconobbe al Comune di Asti il suo stemma civico. Lo scudo è composto da una croce bianca in campo rosso. Allo stemma è sovrapposta la "corona comitale", cimata da 16 perle di cui 9 visibili. Allo scudo sono accostati "due rami di palma, decussati sotto la punta e legati di rosso". Il cartiglio sottostante riporta il motto latino: ASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO, ovvero: "Asti rifulge nel mondo per merito del suo custode San Secondo". Evoluzione demograficaAbitanti censiti Luoghi di interesse
Patrimonio architettonicoAsti è, dopo Torino e insieme a Vercelli, una delle principali città d'arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. La città in particolare presenta il più vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi. Del periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone e i resti dell'Anfiteatro. Del periodo romanico di notevole interesse sono le cripte di Sant'Anastasio, San Secondo e San Giovanni. Nella zona orientale della città è possibile ammirare il complesso di San Pietro in Consavia, sede nel Medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia. Del Periodo basso-medievale ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la Collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, la Chiesa parrocchiale di Viatosto, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti medievali sono da citare Palazzo Catena, Palazzo Zoya, il Palazzo del Podestà o del Comune, la Torre Asinari, la Torre Comentina, la Torre e il Palazzo Gazzelli, la Torre De Regibus, la Torre Guttuari, la Torre e i Palazzi Natta, la Torre Quartero, la Torre Solaro, la Torre civica (Torre Troyana). Inoltre nella zona nord occidentale della città è possibile ammirare un tratto delle antiche mura utilizzate per la difesa in epoca medioevale. Del periodo rinascimentale rimangono poche testimonianze architettoniche. La più importante è sicuramente Palazzo Malabaila, il quale nel Cinquecento ospitò Luigi XII durante un suo soggiorno in città. Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell'architetto Benedetto Alfieri. Ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa di San Silvestro, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant'Evasio, la Chiesa della Consolata e l'annesso monastero cistercense. Tra i palazzi barocchi più importanti Palazzo Ottolenghi, il Palazzo Civico, Palazzo Mazzetti, Palazzo Verasis-Asinari ed inoltre la Chiesa ex Confraternita di San Michele e la ex Chiesa di San Giuseppe. Monumenti celebrativi
I Borghi e Rioni della cittàLa città di Asti è suddivisa in 14 "territori" che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978. Vengono definiti "Rioni", i quartieri all'interno della prima cerchia delle antiche mura Duecentesche detta "dei nobili" e "Borghi", le circoscrizioni comprese in origine all'interno della seconda cerchia di mura Trecentesche detta "dei borghigiani". Queste 14 entità, ognuna con un proprio statuto ed ordinamento, partecipano alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di san Secondo e con la corsa dell'antico Palio. Con lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche, nell'ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito i Rioni ed i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.
CulturaDialetto
Ad Asti e in provincia si parla un dialetto particolare della lingua piemontese. Una particolarità di questo dialetto è, per esempio, l'uso dell'articolo o (pronuncia "u") al posto del piemontese comune "ël" davanti ad alcuni sostantivi: o ciap (il coccio), o dimòni (il demonio). Siti culturaliBiblioteche
Musei
Teatri
EventiManifestazioni
Tradizioni e folcloreNella prima settimana di maggio si tengono i festeggiamenti per il santo patrono San Secondo, dopo i fuochi artificiali del primo lunedì di maggio, il giorno seguente avviene la celebrazione liturgica con l'offerta del Palio. Infine il mercoledì seguente, si tiene per tutto il centro storico della città la millenaria "fiera carolingia", che la tradizione fa risalire ad una concessione di Carlo Magno. In autunno il "settembre astigiano" è caratterizzato nella seconda settimana di settembre dalla Douja d'Or ed il Festival delle sagre astigiane (Sagra delle Sagre), per terminare con le manifestazioni del Palio di Asti nella terza settimana di settembre, culminanti la domenica con l'antica corsa dei cavalli. Personalità legate ad Asti
La città vanta di aver dato i natali a Vittorio Alfieri (1749-1803), poeta e trageda, sicuramente una delle personalità italiane più importanti del Settecento, fonte d'ispirazione letteraria ed umanistica nei secoli seguenti. Sempre nel campo letterario, ricordiamo Antonio Astesano (1412-1463), scrittore e poeta Quattrocentesco,segretario di Carlo, duca d'Orleans, la sua opera in latino è paragonata in alcune pagine ai versi di Ovidio e Poliziano, Giovan Giorgio Alione, scrittore cinquecentesco tra i più importanti del periodo, le sue opere, sono un importante documento linguistico delle antiche parlate piemontesi. Nel campo delle arti visive ricordiamo i pittori Gandolfino da Roreto, attivo tra Cinquecento e Seicento, Gian Carlo Aliberti importante affrescatore barocco e Giuseppe Maria Bonzanigo (1745-1820), scultore ed ebanista alla corte dei Savoia. Sono astigiani anche gli scienziati Leonardo Botallo (1519-1588), medico alla corte reale di Francia per un venticinquennio circa, dal 1560 al 1585 e Carlo Alberto Castigliano (1847-1884), autore di alcuni studi sui principi dell'elasticità. In oltre, è doveroso ricordare Benedetto Alfieri (1700-1767), figlio dell'astigiano Alessandro Alfieri Bianco, sindaco di Asti e principale ideatore del riassetto urbano della città nel XVIII secolo. Tra gli uomini politici ricordiamo Isacco Artom (1829-1900),diplomatico, uomo politico, senatore, fu segretario di Camillo Benso conte di Cavour, e Giovanni Giuseppe Goria (1943-1994), Presidente del Consiglio e ministro della repubblica italiana. Tra gli sportivi, di fama nazionale il ciclista Giovanni Gerbi detto "il Diavolo Rosso" (1885-1954), il calciatore Vincenzo (Cesin) Bosia, portiere del Torino e della Nazionale e attualmente il calciatore Matteo Paro e il cestista della Pallacanestro Biella Luca Garri. Astigiana è anche la marciatrice Rossella Giordano 5^ ai Giochi Olimpici di Atlanta '96. Nel campo dello spettacolo spicca la figura del cantautore Paolo Conte (n.1937) e del poliedrico Giorgio Faletti (1950-), scrittore, comico e attore, nonché di Maurizio Lobina (1973-), musicista, compositore ed ex membro degli Eiffel 65, Danilo Amerio, musicista e compositore e di Tiziana Fabbricini (1961-), cantante lirica molto attiva negli anni '90. Asti possiede anche una tradizione fumettistica, testimoniata da disegnatori come Gino Vercelli, Elena Pianta, Luigi Piccatto , Sergio Ponchione. EconomiaIn Asti trovano luogo due importanti industrie: la Saclà (alimenti) e la Tubosider (materiali metallici per infrastrutture). Una rilevanza sempre più marcata sta assumendo la Comdata[1], azienda con diverse sedi sul territorio nazionale e con quartier generale ad Asti e Torino, specializzata nei servizi informatici. Conta su 4mila lavoratori. Trasporti e mobilità urbanaAsti si trova al crocevia dei principali collegamenti tra la Liguria ed il Nord Europa.
EnogastronomiaViniAsti e le sue colline sono famosi in tutto il mondo per i vini dolci: il maggior vitigno è il Moscato Bianco o Moscato di Canelli, da cui si ottiene uno spumante, un passito ed una qualità "tranquilla" (o ferma). Da questo deriva l'Asti o Asti spumante, importante vino DOCG da fine pasto. Da non dimenticare la produzione di Malvasia nera, in particolare la Malvasia di Casorzo e di Castelnuovo Don Bosco e di Schierano, le cui uve danno vini rosati e dolci. Inoltre, degno di menzione è il vitigno di Brachetto dell'alto Monferrato e della zona di Acqui Terme. Per quel che riguarda i vini rossi, sicuramente il Barbera è la produzione più diffusa sul territorio. Un importante vino rosso assai pregiato è il Ruché di Castagnole Monferrato. Seguono il Dolcetto, il Grignolino, la Freisa ed il Ruchè. Fra i bianchi da pasto, la produzione di Cortese, specialmente nell'alto Monferrato, è prevalente. Da ricordare che nell'Astigiano è nata nel 1999 la prima strada del vino piemontese, la Strada Astesana. Si sviluppa con otto percorsi, attraversando 52 comuni della provincia di Asti e di parte delle Langhe. VerdureLa grande produzione e varietà di ortaggi ha la sua più alta espressione nella
Formaggi
Piatti tipici
Le trifùle
L'autunno e l'inverno sono le stagioni "principe" della cucina astigiana e piemontese.
Dolci
Amministrazione comunaleSindaco: Giorgio Galvagno ("FI") dal 29/05/2007 (3º mandato) Città gemellateAsti è gemellata con: SportIl 28 maggio 2003 la 17ª tappa del Giro d'Italia 2003 si è conclusa ad Asti con la vittoria di Alessandro Petacchi. Associazioni sportiveArti marziali
Atletica
Bocce
Calcio
Ciclismo
Rugby
PallavoloTchoukball
Il Liceo Scientifico ha partecipato ai primi 2 campionati italiani di questo nuovo sport, ottenendo un ottimo 4º posto nel 2007 e il 6º posto nel 2008. Da quest'anno questi giovani ragazzi, usciti dal liceo, hanno sentito il bisogno di continuare questa bella avventura fondando la società, che parteciperà con una squadra (oltre a quella ormai abituale del liceo) al 3º Campionato Italiano. Associazioni culturali
Curiosità
Bibliografia
Altri progetti
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