|
Article on other languages: |
Arzano è un comune di 37.994 abitanti in provincia di Napoli. Ha una superficie di 4,7 chilometri quadrati e sorge a 74 metri sopra il livello del mare. Elevata a "Città" dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel 2004, oltre ad essere una delle città che confina, a nord, con Napoli e precisamente con il quartiere di Secondigliano, mentre la distanza dal centro del capoluogo è di circa 4 km, è un grande centro industriale che accoglie una buona parte delle industrie e delle aziende dell'hinterland napoletano. Arzano è divenuta famosa come luogo ispiratore del libro Io speriamo che me la cavo del mestro Marcello D'Orta da cui è stato tratto anche l'omonimo film di Lina Wertmuller.
Evoluzione demograficaAbitanti censiti EconomiaArzano era ed è oggi uno dei centri industriali più importanti della Campania; infatti negli anni sessanta era soprannominata la Brianza del Sud a causa delle numerosissime aziende site nel suo territorio. Qui sono infatti presenti gruppi industriali di grosse dimensioni nel settore cartario, in quello delle telecomunicazioni, metalmeccanico, tessile, calzaturiero. Arzano è un importante polo cartario infatti qui sorgono numerosi scatolifici, cartotecniche di medie dimensioni e aziende specializzate nella lavorazione della carta dal uso igienico e sanitario a quello alimentare,inoltre si trova l'unica cartiera presente sul territorio della provincia di napoli. Trovasi inoltre ad Arzano un attivo stabilimento della SEDA, società di packaging presieduta da Antonio D'Amato, predecessore di Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza di Confindustria, nonché una unità produttiva della casa di prodotti elettronici ST Microelectronics. Quanto alle imprese che operano ad Arzano nel settore tessile e calzaturiero, si possono citare la prestigiosissima Kiton (impresa tessile che si vanta di cucire gli abiti più cari del mondo e di avere clienti quali i Windsor o, in passato, Gianni Agnelli) e la Starlet (divenuta famosa per la produzione di eleganti scarpe da donna), anche se moltissime altre meno conosciute sono ivi attive; non a caso Roberto Saviano, nel suo best-seller "Gomorra", afferma che in quella città è stato confezionato il vestito indossato da Angelina Jolie nella notte degli Oscar 2004. Nei primi anni del secolo scorso l'agricoltura si basava sulla coltivazione della canapa che veniva utilizzata per la fabbricazione delle corde. Arzano è gemellata con l'omonimo paese francese, Arzano e dal 19 ottobre 2006 con la cittadina francese di Cléguer. SportMolto nota a livello nazionale, la squadra femminile di pallavolo: l'Original Marines Arzano, che la stagione scorsa disputava il campionato di Serie A1 nazionale. Regista e palleggiatrice dell'Original Marines Arzano era Maurizia Cacciatori, capitano Elisa Cella. Nel 2006 la squadra del presidente Russiello disputa il campionato di A2. La squadra di calcio invece, l'Arzanese, è in eccellenza, ma può vantare campionati di interregionali (attuale serie C2) negli anni '70 ed '80. Nel febbraio 2006 l'Arzanese perse a Salerno la finale di coppa italia regionale contro l'Ippogrifo Sarnese ai calci di rigore.L'attuale presidenza è del duo Serrao-Pellino. Lo sport più diffuso ad Arzano è sicuramente la pallavolo, Arzano infatti è nota per le tante scuole giovanili di pallavolo, che hanno contribuito a rendere questo paese la capitale della pallavolo in Campania.Ma ad Arzano ci sono anche due squadre di pallacanestro: la Nuova Pallacanestro Arzano e il Nuovo Basket Arzano 2001, che militano rispettivamente, in serie C2 Campana e nella Promozione Campana. Di Arzano sono anche alcuni arbitri di calcio di serie dilettantistica come Enrico Esposito , Agrippino Ferrara e Aniello Vitagliano Persone
Si dice che sia proprio Arzano il luogo dove venne scoperta la penicillina:Vincenzo Tiberio,molto prima di fleming ne fece la scoperta ,proprio osservando uno dei tanti pozzi presenti nel paese. Amministrazione comunaleSindaco: commissione straordinaria dal 05/03/2008 Città gemellateFilmografiaIl film di Lina Wertmüller, "Io speriamo che me la cavo", si vede ambientato nella città di "Corzano", nome di fantasia che fa un evidente riferimento ad Arzano. Chi inventò questo toponimo evidentemente non era a conoscenza dell'esistenza del comune di Corzano, in provincia di Brescia. Bibliografia
Collegamenti esterni
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
This article is from Wikipedia. All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License.