Il Segretario di Stato USA, generale George Marshall, annuncia il suo piano economico di aiuti (noto come Piano Marshall) per la ricostruzione dell'Europa. È la controparte economica della dottrina Truman.
Il 2 giugno si svolgono le elezioni per l'Assemblea costituente e il Referendum sulla forma di stato. L'Italia diventa una repubblica.
In tutto il Nord si allarga la protesta dei gruppi partigiani che non vogliono deporre le armi, in netta opposizione con le decisioni politiche di Roma in merito ai reati politici e al trattamento riservato ai combattenti della Liberazione. Di fronte al rischio di un intervento armato degli Alleati, il PCI e il PSIUP si impegnano a far rientrare la protesta, mentre il governo riconosce alcune richieste
Il 14 luglio il segretario del PCIPalmiro Togliatti è vittima di un grave attentato. L'ondata emotiva di questo fatto provoca sommosse in tutto il paese che fanno pensare a un'imminente guerra civile. Sarà la dirigenza dello stesso Partito Comunista (e, secondo alcuni, anche le vittorie di Gino Bartali al Tour de France) a far rientrare la rivolta, che tuttavia ha già provocato circa venti morti e decine di feriti.
A marzo, nel parlamento della Repubblica Italiana si vota per l'adesione al Patto Atlantico (NATO); lo scontro politico è durissimo e l'opposizione dei partiti della sinistra coinvolge con proteste, scioperi e manifestazioni, la società civile.
Viene sviluppata la tecnologia nucleare, che porterà allo sviluppo sia di una nuova fonte di energia sia di nuove armi di distruzione di massa, come la bomba atomica.
Politica
Il decennio vede il declino delle potenze legate all'Asse, la conseguente caduta dei regimi totalitari nazifascisti e l'inizio della lotta tra modello capitalista e modello socialista in quella che verrà presto battezzata guerra fredda.