Agente 007 - Missione Goldfinger

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Agente 007 - Missione Goldfinger
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Titolo originale: Goldfinger
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Paese: UK/USA
Anno: 1964
Durata: 112'
Colore: colore
Audio: sonoro (Westrex Recording System)
Rapporto: 1.77:1
Genere: spionaggio
Regia: Guy Hamilton
Soggetto: Ian Fleming
Sceneggiatura: Paul Dehn, Richard Maibaum
Produttore: {{{nomeproduttore}}}
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: {{{casaproduzione}}}
Distribuzione (Italia): {{{distribuzioneitalia}}}
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}
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Episodi:
Fotografia: Ted Moore
Montaggio: Peter R. Hunt
Effetti speciali:
Musiche: John Barry, Monty Norman
Tema musicale: Goldfinger
(Barry-Bricusse)
Shirley Bassey
Scenografia:
Costumi: {{{nomecostumista}}}
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Sequel: {{{nomesequel}}}
Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film


Agente 007 - Missione Goldfinger è il terzo film della serie ufficiale di James Bond, diretto dal regista Guy Hamilton nel 1964.

Indice

Trama

In questo episodio 007 si trova ad affrontare il ricco finanziere Auric Goldfinger, che vuole distruggere la riserva aurea degli Stati Uniti a Fort Knox per scombussolare il mercato dell'oro e far di conseguenza aumentare spropositatamente il valore dell'oro da lui posseduto. Durante la missione Bond vedrà morire tra le sue braccia o quasi le due sorelle Masterson: l'una, dapprima collaboratrice di Goldfinger, per aver tradito il proprio "capo"; la seconda nel tentativo di vendicare la sorella. Bond, nel tentativo di smascherare il piano del perfido magnate dell'oro, si troverà più volte a dover affrontare numerosi pericoli, tra cui anche ripetuti scontri con il tirapiedi di Goldfinger; Oddjob, un possente coreano muto armato di cappello munito di lama taglientissima, che lancia come un frisbee. Grazie all'aiuto dell'amico Felix Leiter e della pentita pilota di Goldfinger, Pussy Galore, 007 riesce a fermare il suo nemico, disinnescando all'ultimo secondo la bomba che avrebbe contaminato radioattivamente la riserva aurea americana. Ma anche dopo essere stato fermato Goldfinger tenta di vendicarsi di Bond, ma senza successo e verrà risucchiato fuori dall'aereo dopo aver sparato e frantumato un oblò dell'aereo in cui Bond viaggia.

Critica

Il film è considerato un capolavoro cinematografico sotto diversi punti di vista. Fu la pellicola che consacrò definitivamente la bond-mania. Licenza di Uccidere e Dalla Russia con amore erano stati buoni successi di pubblico, ma non avevano smosso le folle o i critici. Goldfinger invece, grazie a un ritmo più serrato rispetto ai primi film ed alla miscela vorticosa di bond-girl (qui ben tre), gadget tecnologici (debutta ufficialmente la "superaccessoriata" Aston Martin DB5, anche se risulta sia in realtà una Aston Martin DB4 v Serie Vantage che viene presentata come DB 5 per un operazione di marketing[senza fonte]) e tocchi di umorismo (il timer che si ferma a "007" secondi) consacrò definitivamente Sean Connery come star e la "formula-bond" ad archetipo del cinema d'azione degli anni '60.

Curiosita'

  • Il budget stanziato per la realizzazione del film fu molto piu' elevato rispetto a quello dei suoi due predecessori.
  • Fu il primo film nel quale apparve un raggio laser.
  • Honor Blackman (Pussy Galore) è stata fino ad ora la piu' anziana Bond girl nella storia dei film di 007.
  • L'idea di detonare una bomba al cobalto a Fort Knox per contaminarne l'oro è originale della sceneggiatura cinematografica; nel romanzo Missione Goldfinger, Ian Fleming si limita a descrivere un generico piano di saccheggio del caveau compiuto con l'aiuto di gangster (che sullo schermo sono ben presto eliminati), camionisti neri reduci della Seconda guerra mondiale e marinai sovietici (nel libro Goldfinger lavora per Mosca, mentre nel film ha una qualche alleanza con i cinesi). Ovviamente il "piano" del libro soffrirebbe di tutti gli impedimenti descritti da Connery durante la scena al ranch (dodici giorni di lavoro per rimuovere l'oro, anche con l'aiuto di duecento autocarri) e l'opzione "radioattiva" rende molto più plausibile e avvincente la trama del film.

Riconoscimenti

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 70° posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[1]

Note

  1. ^ (EN) The BFI 100. URL consultato il 18-6-2008.

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